Italiani uniti??


Federalismo: CGIL, esiste il rischio di rompere l’unità del paese, in newsletter n. 22 del 11 ottobre 2010

1. domanda: quale paese e quale unità? Parole demagogo-popolar-populista o ignoranza? Il paese non ha identità nazionale. siamo Italiani o ci sentiamo Italiani ? Solo quando siamo all’estero e ci troviamo un “paesano”? Pizza& madolino, mafia. Nei viaggi di gruppo i gruppi si disaggregano e poi si aggregano in sottogruppi in base al luogo d’origine dell’italico stivale, espressione geografica.Napoletani con Napoletani piuttosto che Milanesi con Milanesi e Piemontesi “falsi e cortesi. Senti dire: abito a MA sono/ma la mia famiglia è di, secondo la convenienza. La legittimazione è data dalla Regione di appartenenza non dall’Italianità. Ragionate e raccontate le vostre esperienze, mi darete ragione. Certo che sindacati e chiesa non possono comportarsi altrimenti, ognuno fà i propri interessi locali altrimenti non è giustificata l’impossibilità di un solido e corretto bipolarismo nè l’esistenza di enne partiti suddivisi in n correnti,nè di n parlamentari e paguri associati.
Non c’è bisogno che lo stivale si spacchi, è dalla caduta dell’Impero Romano che è così e così resterà. Quanto al 34% d’indecisi scatterà la caccia al voto e la separazione NORD-Centro-SUD, sarà confermata come manifesto nella carta dell’Italia Medievale del 1440. Cercatela sul web e meditate.

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3 commenti

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3 risposte a “Italiani uniti??

  1. Beh, sì. La sicilianità è forte. E cosa ne pensa del federalismo proposto a livello politico?

    • Già, patri dall’essere umano e dal territorio fisico che gli abitanti occupano, che occupa e che storicamente difende. Al nord, al centro al sud. volenti o nolenti siamo figli della nostra storia, dove storia c’è stata, anche di passaggio. I Siciliani ne portano gli occhi: azzurri, colori vari e scuri, io Lombardissimo ho gli occhi azzurri, dono di un qualche fante Austriaco alla mia trisnonna materna di Ostiglia/Mantova. (Speriamo siano stati insieme un po’).
      IL federalismo è una idea arcinota, condivisa e suggerita dall’Anarchico Proudhon prima delle famose, dannate, mistificate,
      guerre d’indipendenza, ovvero guerre di conquista. Come le missioni di pace di oggi.
      Mettiamo al centro il popolo e facciamo le federazioni di popolazioni, intendo con questo termine popolazioni che hanno costumi, abitudini, apprezzati e condivisi al bar, non in parlamento. Dopo potremo mettere sulla carta geografica (Come hanno fatto a Yalta), i confini, a matita s’intende.
      Sull’argomento ci stò scrivendo un capitolo: lavoro lungo e difficile, complesso.
      Per concludere: il federalismo è una soluzione adottata e funzionante in altri paesi. Quello Svizzero è un modello eccellente, pratico, veloce. Montanari gli Svizzeri, gente rude, vanno agli alpeggi montani, senso pratico, Calvinisti. Attaccati al soldo. Contollano i conti del ristorante piuttosto che della pizzeria con scrupolo, la mancia è il 5% max. Hai un problema fiscale? Vai dal funzionario di turno e ne parli. Concludi in 5 minuti. Se LUI sbaglia, accertato l’errore, lui paga. Semplice, efficace. Regole certe in uno stato confederato CERTO, basato su regole CERTE e condivise, (Non imposte), da tutti i cittadini. Il sistema costitutivo Svizzero, è stato preso ad esempio, poi attuato dal mitico ATATURK, (padre della patria), e funziona ancora oggi e bene.
      Prima costruiamo le persone, la loro cultura, poi facciamo il federalismo, di tutti i tipi e di tutte le nature, basta che le persone escano dall’ignoranza. Con una nave decente, un’ottima ciurma, ed un grande Competente e CAPACE capitano, andiamo dappertutto.
      Problema ed ostacolo al Federalismo è che per incultura, i peones, arrivati al potere pensano a riempire i loro ventri ed ingrassare le pancette dei loro amici.
      Quanto alla Sicilia, per chiudere, è una magnifica opportunità per farne una potenza economica mediterranea. Se ci mediti, la carta Geografica c”è dal 1.440. Facile. Il problema, come delle Macroregioni della mappa è l’ignoranza del popolo/sudditi ! La paura di provare dei sudditi e l’ignoranza. Pochi sanno CHI E’ LO STATO, a scuola non lo insegnano. A mio Nipote, Emilio 3, non insegnano che lo Stato Siamo Noi! E che se rompe qualcosa a scuola, o per strada, chi paga è suo padre e tutti noi.
      Caro Calogero , vivi, immagino, in una regione che il caso, la natura ha voluto.
      A voi giovani farla rendere, e come nel medioevo, il vero “Principe”, condivideva con TUTTI i sudditi, dico TUTTI, i benefici ed il benessere.
      Auguri.

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